Conducibilità termica materiali isolanti


In molti probabilmente non lo sanno, ma la conducibilità termica rappresenta un rapporto specifico tra due elementi ben distinti, vale a dire il flusso di calore ed il gradiente di temperatura.Proviamo ad essere più precisi, il flusso di calore, quindi, non è altro che la quantità di calore trasferita dall’unità di superficie all’unità di tempo, mentre il gradiente di temperatura, a sua volta, riesce a provocare il conseguente passaggio di calore; tutto sommato possiamo affermare che la conducibilità termica misura quanto una determinata sostanza riesce a trasmettere calore e questo dipenderà in primis dalla natura del materiale!La conducibilità termica, stando al sistema internazionale delle unità di misura, viene misurata in watt su metro – kelvin, nel dettaglio, infatti, l’unità di misura della potenza è proprio il watt, indicato con la lettera W, mentre l’unità di misura della lunghezza è il metro, indicato con la lettera m e quella della temperatura è il kelvin, che a sua volta viene indicato con la lettera K.In edilizia si fa sempre più riferimento a materiali isolanti, tra i quali ce ne sono alcuni davvero molto interessanti, che a breve andremo a scoprire in questo nostro articolo; i materiali edili, insomma, giocano un ruolo di primissima importanza, ma è bene sottolineare che il più delle volte la conducibilità termica è molto simile alla conducibilità elettrica, anzi, vanno quasi di pari passo, infatti, ce ne sono alcuni che presentano livelli alti in entrambi i casi, proprio come i metalli ed altri che invece rappresentano un’eccezione, presentando valori differenti, basti pensare al diamante.


 

I materiali isolanti sono tutti uguali?

 

Quando si parla di conducibilità termica diviene importante dare un’occhiata anche ai tanti materiali edili presenti in commercio; ora ci concentreremo sui cosiddetti materiali isolanti, analizzandone alcuni e provando a capire quali sono i pro e quali i contro.Tanto per cominciare bisogna sottolineare che per quanto possano essere validi i materiali isolanti, ognuno di noi, nel momento in cui effettuerà la scelta finale, dovrà pur sempre tenere ben a mente alcuni elementi, vale a dire:

 

  • Valutare le sue caratteristiche meccaniche,
  • Valutare la sua effettiva capacità di adesione alla muratura,
  • Valutare se tale materiale è realmente stabile agli sbalzi termici,
  • Stabilità effettiva alle alte temperature raggiungibili in calda stagione.

 

Dopo questa premessa vediamo quali sono i materiali isolanti edili con minore conducibilità termica più conosciuti:

 

  • Polistirene Espanso Bianco: viene denominato anche ESP e va distinto da quello grigio, perché se nel primo caso si parla di una conducibilità termica molto vicina a 0,04 W/mK, nella variante grigia, invece, sarà decisamente più bassa, attestandosi su 0,031 W/mK. Ad oggi rappresentano sicuramente la soluzione più gettonata, perché non solo si propongono sul mercato a costi decisamente contenuti, ma offrono prestazioni di prim’ordine e sono incredibilmente semplici nell’applicazione finale.
  • Lana Di Roccia e Lana Di Vetro: si differenziano dai polistireni perché risultano essere molto traspiranti, inoltre, la conducibilità termica, in questo caso è di molto vicina allo 0,04 W/mK. Proteggono molto bene dall’umidità e si comportano alla grande al fuoco, ma prima di poter utilizzare la lana di roccia, così come altre lane minerali, è consigliabile effettuare una verifica igrometrica, magari facendo riferimento ai diagrammi di Glaser.
  • Poliuretano: viene denominato anche PUR e si tratta di un materiale molto particolare, a cellula chiusa, la cui conducibilità termica scende addirittura a 0,024 / 0,03 W/mK. Ne troviamo anche una variante, che si caratterizza per la sigla PIR ed in questo caso viene utilizzata la schiuma Polyiso che dalla sua riesce a conferire una buona stabilità meccanica e permette di essere utilizzato anche in condizioni davvero particolari, con temperature che possono sfiorare addirittura i 120 °C.
  • La Fibra di Legno: c’è sempre chi preferisce scegliere un materiale che offra una certa stabilità se parliamo di isolamento dal caldo, ed ecco spuntare quindi la fibra di legno, utilizzata soprattutto in quelle città che si caratterizzano per temperature elevate. Rientra di diritto tra i materiali isolanti naturali e nonostante la sua conducibilità termica arrivi a 0,05 W/mK, questo valore può variare in base allo spessore dell’isolante stesso. Chiunque decida di scegliere la fibra di legno dovrà quantomeno utilizzare un intonaco traspirante, in questo modo tutto sarà appositamente studiato per smaltire al meglio l’umidità in eccesso.
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