Insufflaggio intercapedini pareti e muri


Negli ultimi periodi si parla molto di riqualificazione del patrimonio immobiliare Italiano in quanto non soddisfi le nome Europee vigenti in materia di efficienza energetica ed emissioni nocive nell’aria, la maggior parte delle costruzioni sono state realizzate tra gli anni 50 ed 80 e molte di esse hanno una peculiarità, le pareti perimetrali sono state costruite con la tecnica della “camera d’aria” ovvero uno spazio tra le due file di mattoni che poteva andare da 3/4 cm fino ai 12 cm; l’intento dei costruttori di quel periodo era sfruttare il vuoto d’aria tra le due file di mattoni per creare una sorta di isolamento naturale; ma negli anni si è visto che l’effetto è stato tutt’altro che positivo.
Nel piano di riqualificazione attuale è possibile risolvere questa problematica con 2 tipologie di intervento, il primo è quello di fare un cappotto termico esterno che è quello più efficace ma anche il più costoso, in alternativa è possibile effettuare l’isolamento intercapedine mediante insufflaggio di cellulosa o altri materiali, metodo che consente notevoli risparmi in termini economici e tempi di lavorazione molto ridotti.

Insufflaggio pareti perimetrali esterne

La tecnica dell’insufflaggio nelle pareti è oggi giorno largamente diffusa in quanto comporta semplicità di applicazione e costi/tempi ridotti, consiste nell’iniettare con una macchina a pressione il materiale isolante che può essere di diversa natura:

- sughero
- cellulosa
- polistirene
- lana di roccia

Tramite dei fori che vengono effettuati dall’esterno o dall’interno, dipende dalla collocazione dell’abitazione, a distanze calcolate e regolari di circa 8o cm l’uno dall’altro e 40 cm dal pavimento, si inietta il materiale con un becco a pressione e si riempie il vuoto, di solito il riempimento di una parete con macchinari specializzati richiede pochi minuti; una volta riempita l’intercapedine della parete si applicano dei tappi per evitare la fuoriuscita del materiale dai fori.


Insufflaggio cellulosa trasmittanza

Secondo alcuni studi di monitoraggio da parte di aziende specializzate nell’insufflaggio di cellulosa, che è il materiale più utilizzato, si evince una riduzione della trasmittanza termica fino a 4 volte rispetto al pre intervento sulla parete, in alcune situazioni si è passato da un valore U= 1,75 w/mqk ad un valore U=0,30 w/mqk. Questi dati presi a campione mostrano in maniera chiara l’efficacia della tecnica dell’insufflaggio, una riduzione della trasmittanza di 4 volte che comporta un risparmio in termini di riscaldamento e corrente per il raffrescamento di almeno il 55/60%, senza calcolare la riduzione dell’inquinamento atmosferico ed il miglioramento del confort abitativo.

Insufflaggio cellulosa vantaggi

Dopo avere approfondito la modalità di applicazione ed i relativi benefici cerchiamo di valutare gli effettivi vantaggi dell’insufflaggio cellulosa, in primis come già detto il costo contenuto mediamente il prezzo per metro quadro di parete si aggira sui 27€/mq il prezzo varia a seconda delle condizioni di operatività, ovvero se i fori vanno fatti internamente oppure esternamente, difficoltà ad accedere alle pareti etc… Oltre all’aspetto economico dell’intervento anche il risparmio in termini di  energia è notevole, come già detto nel paragrafo precedente si evince una notevole riduzione della trasmittanza termica che si trasforma in meno consumi e quindi meno spese in riscaldamento; infine se l’intervento è effettuato a regola d’arte da aziende specializzate è possibile usufruire delle detrazioni fiscali pluriennali per la riqualificazione edilizia.

Insufflaggio cellulosa svantaggi

Dopo avere elencato i vantaggi che offre questo intervento vediamo gli svantaggi dell’insufflaggio cellulosa, il primo e più importante da dire e che tutti devono sapere prima di iniziare un lavoro del genere è che non si risolve il problema dei ponti termici, essendo riempita l’area tra le 2 pareti questa termina in corrispondenza di pilastri che sono tra le principali cause di dispersione di calore.
Quindi è importante sapere che con l’insufflaggio si ottengono delle migliorie importanti in termini termici ma nel caso in cui ci siano problemi anche di ponti termici in prossimità di porte, finestre o pilastri questo è inefficace e si rischierebbe di non avere l’effetto sperato, quindi dopo l’intervento è consigliabile effettuare una termografia ad hoc per avere un quadro dettagliato dei punti dove c’è maggiore dispersione.

Problemi insufflaggio cellulosa

Come appena accennato la tecnica dell’insufflaggio può accentuare dei problemi di ponti termici oppure come in alcune circostanze può generare la comparsa di questi ultimi, i problemi insufflaggio cellulosa scaturiscono dal fatto che dopo aver isolato la parete si crea una discontinuità maggiore di temperatura che creano dei punti “deboli” che si trasformano in ponti termici. Effettuando l’insufflaggio tutta la parete con l’intercapedine avrà una temperatura più alta rispetto ad angoli con pilastri, sottofinestre etc… quindi da un lato si avrà un beneficio in termini di calore interno e di risparmio sui consumi da un altro si potrebbe presentare la comparsa di muffa in prossimità dei punti appena citati che diventano “valvole di sfogo” per calore ed umidità che tendono ad uscire verso l’esterno.

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